LA Val camonica ed il lago d'Iseo, il più piccolo dei grandi laghi d'Italia, a est del lago di Como ed a ovest del lago di Garda, sono interessati da particolari ed unici luoghi di interesse naturalistico o storico. Eccoli brevemente riassunti in questo articolo:


LE PIRAMIDI DI SABBIA


Se visitate il Lago d'Iseo, non vi potete certo perdere l'incomparabile spettacolo delle Piramidi di Zone, che, in località Cislano, offrono uno scenario veramente unico! Le famose Piramidi di erosione, infatti, che si trovano sulla strada che collega Marone a Zone, a circa 700 m di altezza, sono un rarissimo fenomeno naturale, causato dall'azione dell'acqua su un terreno morenico, composto sia da materiale fine che grossolano, caratterizzato da una forte pendenza.

L'azione dell'acqua, a poco a poco, isola dei grossi massi di roccia, che proteggono, come un ombrello, il materiale sottostante, generando una colonna di terra. Sulla sommità delle piramidi così formate, dunque, che sono anche riparate sui fianchi da una pellicola di argilla, sono poggiati quei grossi massi dall'azione protettiva, da cui dipende la vita delle piramidi stesse. Infatti, quando il masso cade, la piramide è destinata a disgregarsi rapidamente, finché troverà un altro cappello protettivo ad un livello inferiore.

La Riserva Regionale delle Piramidi di erosione di Zone, che copre circa 21 ettari di terreno ed è stata istituita nel 1984, offre ai visitatori lo spettacolo affascinante ed esclusivo di tante piramidi di 15, 20 metri di altezza, ma ci si imbatte anche in giganti alti 30 metri, con un diametro di 8! Il parco si estende tra sali e scendi di boschi, prati e rocce e si può raggiungere anche attraverso l'antica strada Valeriana, che sale dal lago lentamente verso la montagna.

La passeggiata non è certo, come si suol dire, una “passeggiata”, a causa del dislivello impegnativo, ma durante il percorso si possono trovare panchine in legno e fontane di acqua fresca per rigenerarsi, e arrivati al traguardo l'incanto e lo stupore davanti allo scenario delle Piramidi ripagheranno il visitatore di ogni fatica!


LE INCISIONI RUPESTRI


Girando per la Valcamonica, si possono anche incontrare numerose aree con incisioni rupestri, queste sono la testimonianza del passaggio nella zona dell'antico popolo dei Camuni, stanziato nella valle almeno 8000 anni a.c., che per circa due millenni hanno lasciato incisioni di figure di animali (per lo più cervi), eseguite in maniera molto semplice con i più rudimentali strumenti.

E' successivamente, nel Neolitico, che la popolazione dei Camuni inizia a scoprire l'agricoltura, e allora nelle incisioni i soggetti cambiano, si riconoscono uomini impegnati nelle principali operazioni quotidiane e nei momenti di culto. Dal 3000 a.c. le incisioni rupestri evolvono ancora, infatti, rappresentano scende di caccia e guerra, ma anche di mappe e villaggi, testimoniando la stabilità della popolazione nella zona.

Con il trascorrere dei millenni, le società evolvono, si inizia a parlare oltre che di agricoltura, di artigiani, commercianti, guerrieri quindi anche le figure ritratte nelle incisioni sono in continuo cambiamento, e la figura umana diventa dinamica. Purtroppo la società Camuna è destinata a scomparire con l'impero romano, interrompendo quell'incredibile attività di istoriazione delle rocce che ci ha permesso la conoscenza della civiltà camuna antica.

La principale concentrazione di incisioni rupestri si trova nella zona di Capo di Ponte e nel 1979 le incisioni della Valcamonica sono diventate Patrimonio dell'Umanità sotto la tutela dell'Unesco, là dove nel 1958 è stato istituito il Parco Nazionale di Naquame. Molto importanti da segnalare sono anche il Parco archeologico comunale di Luine, che si trova a Darfo Boario Terme, Con incisioni rupestri su pietra simona con scene di vita quotidiana o aspetti religiosi degli antichi Camuni e il Parco archeologico comunale di Sellero, ricordato in modo particolare per la scoperta di venticinque figurazioni, tra cui la roccia dell'Idolo femminile.


LA VALLE DEL FREDDO


Un altro fenomeno davvero esclusivo ed interessante della Valcamonica è rappresentato dalla Valle del Freddo. Si tratta di una riserva naturale nel comune di Solto Collina, nella fascia esterna delle Alpi Orobie, ad un'altitudine dai 350 ai 700 metri ed è caratterizzata dal racchiudere un particolare fenomeno microclimatico (le cosiddette bocche del freddo) che determina la crescita nel luogo di flora tipica dell'alta montagna. Nella zona, che si estende su una superficie di circa 70 ettari, sono presenti due tipi di clima, uno generale, non condizionato dalle bocche di aria fredda, e l'altro, il microclima dove appunto si manifesta la particolare alitazione di aria fredda da alcune aperture presenti nel terreno (+1,5° C/ + 4°C). La Valle del freddo è considerata un grande polmone verde, con un delicato equilibrio retto sulla circolazione dell'aria del sottosuolo, e offre al turista immerso nella sua passeggiata l'insolita presenza della stella alpina, ma anche di altre specie botaniche tipiche degli ambienti di alta montagna.